Canzoni

FEDE E LIBERTA'

Anno: 1945

Gruppo:

Testo: C. Cremaschi
Musica: G. L. Carminati

Menu


Usciti dall'odio brutale,
scampati a l'immune tragedia, noi siamo.
Leviamo nel pianto lo sguardo,
ai nostri fratelli che sepper morire.
Stretti i popoli si sentan,
nel grande desio di pace.
Si sentan tutti viventi,
nell'amor, nello libertÓ.

La Chiesa che sempre fu luce,
al popolo nostro da tempi remoti,
riprenda qual madre amorosa
nel mondo, la marcia de' figli a guidare.
Tutte con Cristo riunite
si sentan le genti del mondo
e insiem concordi leniscan
il dolor de l'umanitÓ.


Questa Ŕ ora di riscossa
di lotta e di speranza nel nostro avvenir.
Stretti dal vincol de fa fede,
la mente protesa, a un mondo miglior,
verso la meta sognala,
del popolo nostro noi procedere vogliamo.
Vogliam la libertÓ
con la vera giustizia, la pace nel santo lavor.

La Chiesa che sempre fu luce,
al popolo nostro da tempi remoti,
riprenda qual madre amorosa
nel mondo, la marcia de' figli a guidare.
Tutte con Cristo riunite
si sentan le genti del mondo
e insiem concordi leniscan
il dolor de l'umanitÓ.


Nei campi ritorni il lavoro,
ritorni ognor, gioiosa, la vita nei cuor.
Un mondo sereno si dischiuda
per pace e lavoro, giustizia ed amore.
Poste le armi della guerra,
ognun riprenda il suo cammino,
da Dio segnato a le genti,
pei sentier de la civiltÓ.

La Chiesa che sempre fu luce,
al popolo nostro da tempi remoti,
riprenda qual madre amorosa
nel mondo, la marcia de' figli a guidare.
Tutte con Cristo riunite
si sentan le genti del mondo
e insiem concordi leniscan
il dolor de l'umanitÓ.

Note

Il brano Ŕ nato come inno della Democrazia Cristiana Bergamasca