Canzoni

CAVAL D'ACCIAR

Anno: 1923

Gruppo:

Testo: V. Pestalozza
Musica: Enrico Razzini

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Scendi nei cor, ne l'anime
scendi,o canzone ardita;
togli a le alcove i faccidi
la gioventł infrollita
Spezza il bicchier che inebria
che l'uomo trascina e perde
e il giocator maniaco
strappa al tappeto verde
Gią l'alba tingesi di croco e d'or
canta l'allodola profuma il fior
Corriamo con impeto ad inforcar
i1 forte e deciso ca val d'acciar
docile caval d'acciar.

Vollam su poggi ripidi
tra gli olezzanti clivi,
tra i turbini di polvere
tra i1 mormorar dei rivi;
non ci sgomenti i1 fulmine
i1 freddo o la bufera,
la nebbia, il sol che sfolgora;
non conosciam frontiera...
Tra valli e culmini - dolce č sentir
l'acuto e ilare - suo tintinnir:
allieta l'animo - dovunque appar
l'infaticabile - caval d'acciar...

Bello,viril poetico
quando nel circo ansioso,
come nei giuochi olimpici
va il corridor famoso
curvo in arcione slanciasi,
come lanciato dardo
e corre, va, precipita
per giungere al traguardo
I petti anelano...- eccolo lą!...
Le mani applaudono - scoppian gli hurrą
gli hurrą frenetici - ad acclamar
l'eroe del celere-caval d'acciar.