Canzoni

IL SANTO MANGANELLO

Anno: 1923

Gruppo:

Testo: Oreste Riva
Musica: Ettore Bellini

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(M'ascoltate)
Tra i bigotti siamo certi,
scoppieran rivoluzioni,
come quelle che i boiscevi
si son fatte nei calzoni
a cagion del nuovo Santo
inserito nel lunario,
che tagliato a un alberello
fu chiamato Manganello.

(Ostinato !)
Ei s'è fitto nella mente
di voler l'epurazione
della gente il di cui fiato
appestava la Nazione,
che a gridar si fece vanto
E' il fascista un ver sicario!
ma gli eroi del grimaldello
han sentito il Manganello,

(Dopo questo :)
Molti covi del lavoro,
ove è legge il non far niente,
e consigli comunali
non fidati a onesta gente,
già scomparsi son frattanto
per salvare il tafanario,
messi in fuga, sul più beilo,
da te o Santo Manganello!

(Ma non basta!)
Son caduti i capobanda
del partito rosso e nero;
con quei dotti analfabeti
è caduto un Ministero:
perciò spera poco o tanto
di salvare il gramo erario,
perchè faccia di cappello
tutta Italia al Manganello.

(C'è dell'altro!)
Per lui militi e questuri
furon sempre in gran subbuglio,
scoppiò in causa del burlone
qualche grosso tafferuglio;
ei già celebre cotanto
diverrà pur leggendario,
non invan si muove appello
al securo Manganello !

(La Morale ?)
Se i capoccia in mala fede
per ascose e losche mire,
fanno invito agli operai
dal lavoro a rifuggire,
picchia forte che d'incanto,
sia pur belva l'avversario
dee mutarsi in dolce agnello
sotto il duro Manganello.