Rassegna Stampa

Skoll e Hobbit, il concerto a valencia

Testata: IL GIORNALE D'ITALIA (online)

Data:31 maggio 2016
Autore: Marco Buonasorte
Tipologia: Reportage concerto

Locazione in archivio

Stato:Pdf Rivista completa
Locazione: ASDI-Archivio digitale RS,Il Giornale d'Italia,IlGiornaledItalia_20160531

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Una serata all'insegna del divertimento, ma anche un'occasione per ricordare i nostri valori
La cosiddetta "musica alternativa di destra" è qualcosa di speciale. Un concerto di "musica alternativa di destra" è un'occasione per stare insieme, per divertirsi, ma anche per ricordare i nostri valori. È quello che è successo a Valencia in occasione della chiusura della V edizione della Primavera Espanola, con il concerto di Skoll e degli Hobbit. Un concerto divertente, appassionante, che ci ha visto ballare e cantare tutti insieme, ma anche riflettere, perché i temi delle nostre canzoni sono profondi, le problematiche che esse affrontano sono importanti. Come quegli "uomini che si bruciavano gli occhi nel Sol Levante", come canta Federico Goglio, Skoll. O come le vicende di quei "ragazzi di Buda" e "di Pest", che vennero schiacciati dai carri armati, come ricordano gli Hobbit. O come quei fiori, che cadono su piazzale Loreto... è la nostra storia, la nostra memoria, che ritorna viva nelle nostre canzoni. Ci siamo divertiti, si. Ma abbiamo anche pensato, ricordato, con un sorriso, i nostri caduti, le nostre battaglie. Abbiamo vissuto una serata insieme, la nostra comunità si è ritrovata a cantare, e chi sa cantare sa anche guardare avanti senza dimenticare cosa ha alle spalle.
"Non è la prima volta che canto in Spagna - ci dice Federico Goglio, in arte Skoll - Questa serata è stata molto bella, abbiamo trascorso un bel pomeriggio e una bella serata, con un concerto divertente, con tanti ragazzi". Gli chiediamo del suo nuovo disco: "Il nuovo cd nasce dalla collaborazione con un gruppo che si chiama Tour De Force e fa musica elettronica - dice - L'idea è stata quella di remixare e rielaborare da zero le canzoni per presentare un'antologia, un'antologia elettronica con una rivisitazione radicale. Visto che avevamo deciso di rimettere mano alle canzoni tanto valeva fare qualcosa di veramente nuovo e inedito. Lo stiamo presentando e sta piacendo moltissimo".
La giornata è stata molto intensa, avendo cominciato la V edizione della Primavera Espanola con un ciclo di conferenze al mattino, tutte molto interessanti: a cominciare dalla presentazione del libro di Edda Negri Mussolini e Emma Moriconi dedicato a donna Rachele, proseguendo con un ospite d'eccezione: il musicista francese Jack Marchal con "Mayo del '69.. lo que queda del dia" (Maggio del '68... quel che resta di quel gorno). E poi ancora Javier Barraycoa che ha presentato il suo libro "La gran estafa del nacionalismo catalan" (La grande truffa del nazionalismo catalano), e infine Pepe De Las Heras insieme a Francisco Torres e Miguel Angel Vazquez con il nuovo libro su José Antonio dal titolo "Jose Antonio. El hombre que todos convirtieron en mito" (Josè Antonio. L'uomo che tutti convertirono in mito).
È stato un evento che ha raccolto numerosissimi giovani e meno giovani, a partecipare a questa particolare e speciale manifestazione che è la Primavera Espanola: sono state oltre duecento persone che non solo hanno sostenuto in maniera positiva le molte presentazioni ed appuntamenti culturali, ma si sono anche concesse una serata di svago; difatti, concluse le presentazioni, la sera ci si è incontrati ad un concerto di Sköll e degli Hobbit.
Il concerto è stato un momento appassionante per chiudere la giornata e darsi appuntamento al prossimo anno. La musica dirompente degli Hobbit, dopo le note di Skoll, ha scaldato gli animi. "In Spagna abbiamo suonato diverse volte - dice Lele, la voce del gruppo - ma a Valencia è la prima volta, per me è stata una grande emozione. È stato un onore essere invitati qui dai camerati dell'Associazione Juan Ignacio, credo sia stata davvero una bella festa per tutti". Gli chiediamo di raccontarci degli Hobbit: "Siamo nel 2016 - ci dice - e quest'anni ricorre il 22esimo anniversario dalla fondazione del gruppo. 22 anni difficili da racchiudere in sintesi, però ti posso dire che gli Hobbit nascono a Perugia, fondati da me e da Matteo che è alla chitarra. Quello che ci ha permesso di arrivare qui dopo 22 anni è il grande amore che abbiamo per l'Italia e soprattutto il grande amore che proviamo nei confronti del nostro popolo e della nostra gente. Saluto tutti i lettori del Giornale d'Italia, e vi ringrazio perché già Cristina Di Giorgi ha fatto per noi una bellissima recensione sul vostro quotidiano. Per cui invito i lettori, oltre che a leggere e a sostenere Il Giornale d'Italia, ad ascoltare gli Hobbit, ad ascoltare la musica alternativa e a sostenere in tutti i modi i mezzi di informazione non conformi, dalla musica alle testate giornalistiche. Un saluto da Valencia, dagli Hobbit e arrivederci presto sulle strade d'Italia e d'Europa".
E allora arrivederci, sulle strade d'Italia e d'Europa, perché - come recita lo striscione dell'Associazione dedicata a Juan Ignacio, "Halleremos un camino... y, se no, ilo crearemos".


Gruppi citati

HYPERBOREA - SKOLL

Concerti:

V EDICION PRIMAVERA ESPAÑOLA