Le armi di Europa Civiltà

Riportiamo di seguito il brano “Le armi di Europa Civiltà“, scritto da Pino Tosca nel quaderno di Europa Civiltà.

Nel testo sono sintetizzate le vere armi (quelle interiori, quelle valoriali) con cui il militante, il soldato politico deve prima misurare se stesso e poi usare nelle sue battaglie, nella sua lotta. Oggi come quasi mezzo secolo fa, quando queste parole furono scritte. Ogni tempo ha le sue difficoltà e i suoi problemi, ma sapendo riconoscere i giusti valori, si potrà essere sempre d’esempio

Un ringraziamento a Davide Tosca che ci ha fatto conoscere questo scritto del padre, dandoci quindi l’opportunità di farlo conoscere.


Io quale appartenente al Movimento, sono un combattente. È mio dovere di combattente tener sempre presenti i pericoli cui vado incontro e vincerli con le mie armi. Io stesso sono il forgiatore di esse ed ogni giorno, minuto per minuto, provandole le rafforzo.

LA VOLONTÀ

sarà la mia spada. L’affilo ogni giorno di più, provandola continuamente su me stesso. Senza di lei nulla potrò compiere.

LA FEDELTÀ sarà il mio scudo. Fedeltà alla Lotta ed alla Vittoria mia e del Movimento. Tenendo sempre imbracciato il mio scudo, sarò un pilastro inattaccabile.
LA DISCIPLINA sarà il mio elmo. Essa, all’inizio, è la parte più gravosa della mia armatura; quanto più riuscirò a renderla ferrea tanto più essa mi salverà dai fendenti degli inutili “perché”.
LA LEALTÀ è il mio cavallo. Contro le sabbie mobili della falsità, dell’ipocrisia, del tradimento, mi terrà saldo in arcioni dimostrando la massima lealtà con me stesso e con tutti.
L’ENTUSIASMO sono i miei speroni. Solo con esso potrò lanciarmi all’attacco sicuro di vincere.
L’ONORE è la mia insegna. Debbo tenerla sempre alta, e difenderla incessantemente per tutta la mia vita, perché una volta perduto non lo ritroverò mai più.

Ogni minuto è il mio turno di guardia.

VINCENDO ME STESSO CONQUISTERÒ LA VITTORIA.

ESSENDO UN ESEMPIO CONQUISTERÒ IL MONDO


La lotta può essere dura e difficile e ci sono momenti in cui anche la speranza sembra svanire ed è allora che bisogna “affilare le armi” dei nostri valori e continuare ad andare avanti, continuare ad essere esempio nel nulla che avanza. Ce lo ricorda la canzone scritta da Pino Tosca e musicata da Carmine Asunis:

LA TEMPESTA

versione originale cantata da Carmine Asunis (da una registrazione dei primi anni ’70)

 

versione cantata dal gruppo FEANOR a Rieti il 18 maggio 2019 

 


Commenti all'Articolo


Tutti i diritti sono riservati "Associazione Culturale Lorien" - La riproduzione è concessa a patto di citarne la fonte.