Archivio dei canti tradizionali e patriottici

 

Canzoni

INNO AL PAPA

Anno 1929
Dal vasto mondo a Te Pastor supremo
Ascenda l'inno, che in solenne coro
Della terra e dei cieli va, sonoro,
al lembo estremo.

Quante che il sole arriva opre leggiadre,
Nell'ima valle del dolore umano
Ognor compose la pietosa mano
Tua santa o Padre!

O benedetto Tu, che del Signore
Nel nome vieni, ed alle sparse agnelle
In terra adduci il riso delle stelle,
di speme il fiore.


Alla marina della Galilea
Cristo placata fede l'onda;
E fu la barca, allor, culla gioconda
a chi tenea:

Se alla tempesta, quando intorno rugge,
Tu pure accenni con le palme sante
Arride il cielo al mar lieve ondeggiante
E il nembo fugge.

O benedetto Tu, che del Signore
Nel nome vieni, ed alle sparse agnelle
In terra adduci il riso delle stelle,
di speme il fiore.


Altare e trono satan volea infranto
E le lor polvi sparse in grembo ai venti
Levar lo sguardo le cristiane genti
al Colle santo.

Precipita e nel fondo ei vinto giace
Il tristo ispirator di tutti i mali,
E sopra Te, librata in candide ali,
Splende la Pace!

O benedetto Tu, che del Signore
Nel nome vieni, ed alle sparse agnelle
In terra adduci il riso delle stelle,
di speme il fiore.


Della Vittoria è l'ora e della luce
Che sulla Patria irradiasi immortale;
A te l'evviva suoni trionfale,
Al Re, al Duce.

L'ardente voto e d'ogni cor desio
Oggi si compie e vèr la nuova storia
Italia cinta, va, di quella gloria
Che a Lei da Iddio!

O benedetto Tu, che del Signore
Nel nome vieni, ed alle sparse agnelle
In terra adduci il riso delle stelle,
di speme il fiore.
Autore - Giovanni di Biagio
Scritto in occasione dei Patti Lateranensi, il concordato tra il Regno d'Italia e la Santa Sede sottoscritto l'11 febbraio 1929.

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