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Canzoni

ADDIO DEL VOLONTARIO

Anno 1913
Addio, mia bella, addio,
l’armata se ne va ;
e se non partissi anch’io
sarebbe una viltà.

Non pianger, mio tesoro,
forse ritornerò ;
ma se in battaglia io moro
in ciel ti rivedrò. (II.a)

La spada, le pistole,
lo schioppo l’ho con me :
allo spuntar del Sole (III.a)
io partirò da te.

Il sacco preparato
sull’omero mi sta ;
son uomo, e son soldato,
viva la libertà.

Non è fraterna guerra
la guerra ch’io farò ;
dall’italiana terra
l’estraneo caccerò.

L’antica tirannia
grava l’Italia ancor ;
io vado in Lombardia
incontro all’oppressor. (1)

Saran tremende l’ire,
grande il morir sarà !
Si mora, è un bel morire
morir per la libertà !

Tra quanti moriranno
forse ancor io morrò ;
non ti pigliare affanno,
da vile non cadò.

Se più del tuo diletto
tu non udrai parlar,
perito di moschetto,
per lui non sospirar

Alla mia tomba appresso
la gloria sederà.
e invece del cipresso
un fior vi spunterà.

Quel fiore, idolo amato
i tre coli avrà;
lo bacia, e dì che è nato
in suol di libertà.
Autore - Carlo Alberto Bosi- (Anonimo)- (Anonimo)
Versione del periodo antecedente la grande guerra dell'Addio del Volontario all'Innamorata [Addio mia Bella Addio] che si differenzia per le ultime due strofe sostituite con nuovi versi.

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