Archivio dei canti tradizionali e patriottici

 

Canzoni

GARIBALDI

Anno 1859
Qual'è il guerriero famoso al pari
Di qua d'Atlante, di là dai mari,
Che per l'Italia brandì l'acciaro
E il nostro nome fé' sacro e caro
Fin fra' selvaggi nudi e spavaldi?
— E' Garibaldi!

Al primo grido de' nostri sdegni
Varcò d'un volo d'Alcide i segni :
Udì un concerto d'allegri carmi,
Ma inette ancora le destre all'armi,
Gridò : «Sorgete fidenti e baldi» ?
— E' Garibaldi !

O cari al sole, lombardi campi.
Per lui mandaste faville e lampi !
Per lui dell'elmo gravò la chioma,
Risorse cinra la sacra Roma
Di nuovi Bruti, di nuovi Arnaldi !
— E' Garibaldi !

Cedemmo al fato ; ma in cor ristretta
Covò due lustri la gran vendetta.
Su, su, fratelli, più non s'attenda
Che dal Cenisio l'aiuto scenda!
La libertade vuole altri araldi :
— E' Garibaldi!

Desta al suo nome l'antica schiera
Il Rubicone passò primiera :
Sursero inermi Varese e Como :
Contro seimila s'avanza un uomo,
E gli rovescia dai vinti spaldi...
— E' Garibaldi !

Da Montebello fino a Magenta
Non v'è che un nome che li spaventa.
Dov'ei non pugna s'alza gigante,
Tremendo spettro col suo sembiante
Che mette un gelo ne' cor più saldi.
— E' Garibaldi !

L'un Sire e l'altro si guata in faccia :
Scossi al periglio chi li minaccia,
Offrono tregua, giurano pace :
Tremano entrambi che l'uomo audace
Di nuovo incendio l'Europa scaldi...
— E' Garibaldi !

Non v'è con l'Austria pace né tregua!
Infìno al mare l'oste s'insegua.
O re Vittorio, chiama i tuoi Sardi,
Grida a Toscani, grida a Lombardi :
— Spezzate i vili patti ribaldi !
— E' Garibaldi !

Fra i sacri gioghi dell'Appennino
Splende all'Italia miglior destino :
Qui dove è antica la libertade,
A nuova vita tempriani le spade,
Novella fiamma l'alme riscaldi!...
— E' Garibaldi !

Vedran, se alcuno pur ci dileggia,
Che non slam tutti canora greggia !
Vedranno al soffio che da lui spira
Aiutarsi in tromba l'imbelle lira,
Ed i Raffaeli! fatti Rinaldi...
— E' Garibaldi !

Di miglior vespro deste alle squille
Sorgon le fiere Calabre ville :
Ardono tutti d'un foco solo :
Non è vulcano che scuota il suolo,
Non è valanga che d'alto sfaldi...
— E' Garibaldi ! —

Nutrita a lungo, nell'ore estreme
De' rei signori cadrà la speme!
Le occulte insidie la luce ha dome.
Non v'è che un uomo, non v'è che un nome
Che la gran piaga d'Italia saldi...
— E' Garibaldi ! —
Autore - Francesco Dall'Ongaro- (Anonimo)
Francesco Dall'Ongaro ne compose le parole; ma -chi fece la musica di questa canzone « cantata in Italia da persone di ogni casato sociale? » (Gori).

(da “Inni di Guerra e Canti Patriottici del popolo italiano” Ed. Risorgimento, Milano,1915)

Associazione Culturale Lorien - Archivio storico delle musica alternativa e identitaria italiana e straniera.
email: aclorien@lorien.it.

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