Canzoni

EIA! EIA! ALALĄ!

Anno: 1922

Gruppo:

Testo: Rocco Galdieri
Musica: Umberto Colonnese

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Ecco, ritorna Italia,
d'un colpo a nuova vita,
dall'Alpi alla Sicilia,
come ringiovanita.
Oggi, essa, č tutta un fremito
con le «camicie nere»!
Le danno nuovi muscoli
le giovanili schiere!

Onde si leva non pił tremante;
ma con il pugno teso dei forti,
e sugli eroici suoi figli morti
fa un giuramento di libertą.
E insegna al mondo che guarda ansante
come l'Italia, se vuol, sa vincere
con un sol grido,
con un sol grido: «Eja! Eja! Alala!»


E il volto della Patria
guarda rasserenato
nei suoi figliuoli intrepidi
l'ideale ritornato.
L'ideale d'un Italia
non infrollita e vana;
ma forte e non degenere
della virtł romana.

Onde si leva non pił tremante;
ma con il pugno teso dei forti,
e sugli eroici suoi figli morti
fa un giuramento di libertą.
E insegna al mondo che guarda ansante
come l’Italia, se vuol, sa vincere
con un sol grido,
con un sol grido: «Eja! Eja! Alala!»


Ma pure in tanta gloria
oggi i materni sguardi
volge all'esiguo numero
dei figli suoi codardi
e canta: «Udite il fremito
della Vittoria al volo!
Su! Stringa il nuovo fascino
tutti ih un fascio solo!»

Onde si leva non pił tremante:
ma con il pugno teso dei forti, e
sugli eroici suoi figli morti
fa un giuramento di libertą.
E insegna al mondo che guarda ansante
come l’Italia, se vuol, sa vincere
con un sol grido,
con un sol grido: «Eja! Eja! Alala!»