Canzoni

PATRICIA

Anno: 1967

Gruppo: Cabaret e satira

Testo: (Anonimo) | Musica: Dimitri Girbanovski |

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Al tempo di papa,
raggiunta quell'età,
se avevi un mal di ren
morivi senza men.
Adesso invece no,
resistere si può:
se un organo sta mal
lo fanno artificial.

Io ci ho il piloro
di polietilene
e di caucciù
ho diciassette vene.
Le mie clavlcole
sono d'ottone
e l'intestino
di pelle di montone.
Ho una tibia d'argento,
lo sterno di moplen.
Però mi sento tanto bene
però mi sento tanto tanto ben.

Se nel ballare il rock
un osso ti fa croc
procurati anche tu
un osso di bambù.
Dal dito allo chassis
ormai si fa così:
un pezzo che non va
si cambia là per là.

Mio marito pure
proprio non c'è male
campa con un rene
rene artificiale.
Ha il cuore radio-telecomandato
che quando vien la sera
e lui si stringe a me,
diffonde musica leggera
sintonizzato sulla rete tre.
Un cuor che suona tanto bene
che suona tanto tanto tanto ben.