Canzoni

RELATIVAMENTE DOLCE

Anno: 1981

Gruppo: MICHELE DI FIO'

Testo e musica: Michele Di Fi˛ |

Una ragazza si avvicina al ponte,
la segue un marinaio
dice "Mi chiamo Antonio
cosa ci fai qui da sola?"
"Ho perso un pezzo di strada
non mi lasciare andare"
Ma non mi hai detto come ti chiami
e cosa fai stasera"
"Mi chiamo Alice ed abito a Roma,
lavoro e studio, Ŕ una cosa da pazzi,
non c'Ŕ niente di speciale
la stessa cosa tuti i giorni".
"Io invece avevo un lavoro sicuro,
una ragazza a cui volevo bene
ho perso tutto e questa vita
che non mi vuole lasciare.
Sentimi sentimi questa mano
ha lavorato, vuole andare lontano.
Toccamo, toccami questa pelle,
a fare il soldato non si prende la luna
e chi ci comanda non ha pietÓ,
la chiameresti ancora libertÓ'"
Con un linguaggio da idiota,
la bandiera nelle mani
non ne capiscono il senso,
vecchio compagno con le rughe agli occhi,
ti sei messo in commercio,
ti sei comprato gli occhiali nuovi,
adesso puoi guardare oltre,
oltre il silenzio di questo ponte,
oltre gli attimi passati in due,
raccontarci ridendo e piangendo
migliaia di storie uguali.
Una ragazza e un marinaio
in ogni porto la stessa idea
sentila sentila questa voce
ascoltala piano che fugge via
toccale, toccale queste mani
e dammi il coraggio di scavare la fossa
a questa bella societÓ
di pasticcini con la crema
di clown e di gioielli,
di Mangiafuoco americani
di guerre perse in partenza.
E' rimasto solo un minuto
relativamente dolce.