Archivio storico della Musica Alternativa

 

Canzoni

PRIMAVERA '68

Anno 1978 ZPM
Autori: Paolo Scaravelli Zeno Borsaro
Se per caso una mattina, ti svegliassi (ti svegliassi)
e trovassi per le strade i carri armati (i carri armati)
e per la tua rabbia non avessi che dei sassi (solo sassi)
ragazzo dimmi, dimmi, tu cosa faresti?

Se per caso ti trovassi solo (ti trovassi solo)
solo davanti ai rossi cingolati (i cingolati)
e vedessi la tua casa rasa al suolo (rasa al suolo)
ragazzo dimmi, dimmi, tu cosa faresti?

E se sentissi il pianto di tua madre (di tua madre)
se sentissi l’odore di illusioni bruciate (le illusioni bruciate)
e se sentissi una voce che ti chiama dalle barricate (dalle barricate)
ragazzo dimmi, dimmi, tu cosa faresti?

E se ti accorgessi che tutto è stato inutile (tutto inutile)
e se ti accorgessi che tutto è stato vano, (tutto vano)
che oramai più nessuno verrà a darti una mano (una mano)
ragazzo dimmi, dimmi, tu cosa faresti?

E se ti accorgessi che ormai non c’è più speranza (più speranza)
e se ti accorgessi che era solo un’illusione (n’illusione)
e che d’ora in poi la tua vita sarebbe stata la prigione (la prigione)
ragazzo dimmi, dimmi, tu cosa faresti?

E se capissi che proprio è la viltà, (la viltà)
la sporca paura di perder la tranquillità (la tranquillità)
ciò che li aiuta a rubare la tua libertà (tua libertà)
ragazzo dimmi, dimmi, tu cosa faresti?

Se vedessi il sole illuminare il cielo rosso, (il cielo rosso)
se vedessi la tua gente vagare per le città (per le città)
e capissi che proprio quella è la fine della libertà (della libertà)
ragazzo dimmi, dimmi, tu cosa faresti?

(parlato) -------------------------------------------
Anch’io fuggì! Anch’io ebbi paura,
vedendo i carri armati e la mia gente alla sventura.
Tornai a casa camminando tra le macerie delle strade,
scrissi quattro righe agli uomini e a mia madre:

"Domani me ne andrò! A morire per la strada.
Morirò perché il mondo si ricordi di Praga."
Tornai in quella piazza il giorno dopo
e senza parlare donai il mio corpo al fuoco.
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Non so se fu coraggio o se fu paura (se fu paura)
non se fu pazzia o se fu viltà, (o se fu viltà)
ma credimi ragazzo una cosa è sicura (una cosa è sicura)
non avrei potuto vivere senza libertà
no (libertà), no (libertà),
non si può vivere senza libertà
oh no (libertà),, oh no (libertà),
non si può vivere senza libertà.

Associazione Culturale Lorien - Archivio storico delle musica alternativa e identitaria italiana e straniera.
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