Archivio storico della Musica Alternativa

 

Canzoni

L'AGGUATO DI VINCHIANA

Anno 1983 SETTIMO SIGILLO
Testo e musica: Dente di Lupo
Del Serchio al sole brillava la ghiaglia,
fra il monte e il fiume era stretta la via, e la Vinchiana con suon di mitraglia s
cendeva giù dalla Brancoleria.
Per quella strada salia un battaglione
di gente armata schierata a battaglia;
erano truppe di Napoleone
che abbandonavan le terre d'Italia.
Era settembre, di Santa Maria,
il giorno dopo la Natività,
quando il Launay, con la sua artiglieria,
avea lasciato la nostra città,
Ché d'Austri e Toschi una fiera masnada menava qua il Generai Sommariva:
di Valpadana va presa la strada ,
l'ora per Francia non suona giuliva.
Suonano invece campane a martello
lungo la strada che va in Garfagnana,
e per tempissimo il giorno novello
vede i villani adunati a Vinchiana.
Prima che sbocchi nel Serchio il torrente
c'é un passo angusto tra il fiume ed il monte;
sopra le strette s'adunan le gente;
ad affrontare i nemici son pronte.
Corron sei miglia da Lucca a Vinchiana:
son pei francesi sei miglia d'inferno;
di terra in terra un sonar di campana
chiama su loro l'ira dell'Eterno.
Quelle sei miglia percorron pian piano,
cauti, temendo un'insidia mortale,
e dopo usciti da Pontamoriano,
arrivan sotto la stretta fatale.
Dècco dal monte si leva un clamore,
dal monte un grido si innalza nel cielo:
“Viva la Croce di Nostro Signore,
viva il vessillo del gran Re dei Re!”
E giù cominciano a precipitare
pesanti massi dall'alto dei monte,
comincian dall'altra sponda a sparare
colpi di stioppo di mezzo alle fronde.
Perfettamente riuscito é l'agguato;
molti francesi giù cadono morti.
Oggi il villano si sente chiamato
dal cielo a vendicar tutti i torti.
Uomini, donne, vegliardi e bambini
contro il nemico si avventano tutti,
per lavar col sangue dei Giacobini
l'onta patita nei giorni più brutti.
Ma d'improvviso di fondo al vallone
rintrona un cupo rimbombo ferale:
"Spara il francese su noi coi cannone!"
Sopra il furore la forza prevale.
Di sangue al sole rosseggia la ghiaglia,
stretta tra il monte ed il fiume é la via
e la Vinchiana con suon di mitraglia
discende giù dalla Brancoleria.
Ma tu non pianger su me, figlio mio,
e al Santo Volto per me porta il cero:
chi muor pugnando nel nome d'Iddio
trionfa eterno nell'alto dei cielo.
Ma tu non pianger su me, figlio mio,
e al Santo Volto per me porta il cero:
chi muor pugnando nel nome d'Iddio
trionfa eterno nell'alto dei cielo.
Ma tu non pianger su me, figlio mio,
e al Santo Volto per me porta il cero:
chi muor pugnando nel nome d'Iddio
trionfa eterno nell'alto dei cielo.

Associazione Culturale Lorien - Archivio storico delle musica alternativa e identitaria italiana e straniera.
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